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Alfa première Alfa première è un momento teatrale al servizio di un progetto. Mirco Nacoti, anestesista, amico di Compagnia Brincadera, ha speso sei mesi a Man, in Costa d'Avorio, nel 2004, per conto di Médecins Sans Frontières. Laggiù ha collaborato, insieme al personale ospedaliero locale, nell'avviare una biblioteca, che tentasse di colmare il grave gap di informazione scientifica cui sono costretti gli operatori e la popolazione dello stato africano gran produttore di cacao. Ha poi continuato a difendere e consolidare l'esistenza e il funzionamento della biblioteca una volta tornato in Italia, insieme a Sguazzi, l'associazione di volontariato di cui fa parte. Una biblioteca per l'ospedale di Man è il nome di questo sforzo, che coinvolge numerosi soggetti, istituzionali e privati (tra gli altri: Sistema bibliotecario lombardo, Istituto Mario Negri, Act Now Alliance, Agenzia spaziale europea, Ospedali riuniti di Bergamo, International Heart School, Università di Bergamo, Università Bicocca Milano, Nord-Sud Onlus,), e prevede una divulgazione attraverso linguaggi disparati, fra i quali quello del teatro. Ecco perché Compagnia Brincadera. Nei sei mesi africani, Mirco scrisse un diario, poi pubblicato dalle Edizioni dell'Arco con il titolo Un giorno come tanti. Da quel libro-diario, che racconta come nacque la biblioteca, siamo partiti, mettendone in scena pagine, in forme che ci sono consone. Alfa première, codice che in stato d'emergenza indica una situazione sotto controllo, mette in scena in particolare la goffaggine quasi ridicola di un europeo spaventato, seppur medico, o forse proprio in quanto medico, deprivato delle proprie abitudini sicure, sconvolto dall'onnipresenza della morte, dalla rassegnazione apparente con la quale viene accolta, dalla personale impotenza nel contrastarla. Insieme alla sua goffa inadeguatezza, c'è l'Africa appunto, immagini e gesti che ne esprimano il quotidiano e le ferite: una donna china sotto il peso dei secchi d'acqua e dei bimbi avvolti nel pagne, come quelli del centro nutrizionale dell'ospedale di Man; il battere delle percussioni che ritmano l'anima, che scandiscono i vuoti e i pieni del tempo. Ringraziamo Sguazzi per questo lavoro. Siamo molto felici d'aver messo a disposizione la nostra personale impotenza. Regia: Giuseppe Goisis. Con: Nicola Cazzalini, Fiorella Corona, Alberto Benigni. |
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