Giuseppe Goisis

è nato a Bergamo (1967). Si occupa di teatro, in qualità di autore, regista e attore. Ha pubblicato raccolte di racconti e romanzi, volumi di ricerca storica, articoli e saggi. È autore di canzoni. Insegna inglese presso organizzazioni umanitarie, multinazionali e privati. È stato professore di filosofia in istituti superiori.

Alberto Forino

Alberto Forino (1982) è nato a Brescia. Dopo il diploma in pianoforte si interessa in particolare a studi di carattere jazzistico, alla musica improvvisata e alla composizione. In ambito jazz fa parte di numerose formazioni con diversi organici dediti sia alla rilettura di grandi autori della tradizione che a composizioni originali. In ambito teatrale ha scritto, curato e partecipato alla realizzazione di musiche per diversi spettacoli teatrali. Affianca all’attività concertistica anche un’intensa attività didattica.

Alberto Zanini

Chitarrista e compositore attivo nell’ambito della musica jazz, rock e sperimentale. Formazione prevalentemente autodidatta. Ha studiato chitarra jazz con Bebo Ferra presso il conservatorio di Milano e arrangiamento con Massimo Colombo tra il 2014 e il 2016. Nel 2010 studia gypsy jazz con Romane Manetti a Bordeaux.

Nel 2018 prende parte gruppo “Essential Lines” di Andrea Ferrari (composizione, sax baritono). Il disco esce a settembre 2019 per DodiciLune (Lecce)
Nel 2i017 avvia un trio a suo nome con Danilo Gallo (basso) e Filippo Sala (batteria) All’attivo lun disco “Empty Yellow Thoughts” edito con Bunch Records (Milano).
Nel 2017 avvia una collaborazione con il sassofonista e compositore Roger Rota entrando a far parte del progetto OCTO insieme a Eloisa Manera, Francesco Chiapperini, Andrea Baronchelli, Andrea Ferrari, Roberto Frassini Moneta e Filippo Sala. Il primo disco esce a novembre 2018 per AUT Records (Berlino)
Nasce inoltre il progetto “Acoustic Maqamat” con composizioni di R.Rota insieme a Fakraddin Gafarov (Tar e Ud). Il disco esce come autoproduzione nel settembre 2019.
Nel 2017 prende parte al quartetto di Graziano Gatti, Interact Ensemble, con cui registra il disco “Suite for a friend” con Luca Pissavini (contrabbasso) e Dudù Kouate (percussioni) uscito per UR Records (Milano, giugno 2019)
Nel 2016 compone e registra la colonna sonora per il film muto “Tiger’s Coat” con Tina Modotti con Massimiliano Milesi ed Eloisa Manera per il festival cinematografico WeWorld di Milano.
Nell’anno 2016/17 ha tenuto un corso di chitarra jazz come docente presso il conservatorio di Bergamo nei corsi diretti dal M. Tino Tracanna.
Nel 2016 registra con Massimiliano Milesi ed Eloisa Manera la Colonna sonora del pluripremiato corto “Ferruccio storia di un robottino” per la regia di Stefano De Felici.
Nel 2015 riscrive la colonna sonora del corto “Un chien andalou”(1927) di Bonuel presentata al festival “DADA” di Palazzolo.
Dal 2015 usa amplificatori ed effetti LAA Custom prodotti da Carlo Sorasio di Torino.
Nel 2010 registra un disco di brani originali ispirato alla musica di Django Reinhardt, In punta di piedi, uscito per Di.Pai.Ton (Milano).

In ambito teatrale lavora con Compagnia Brincadera in veste di musicista, compositore e attore negli spettacoli Una cosa bella per Nick, Sacchetti, Teatralconcerto e il disco Brincederiras de Amor. Collabora inoltre con Simona Zanini, Teatro Tascabile di Bergamo, Odin Teatret, in qualità di attore, musicista e compositore di musiche per la scena.

Giovanni Diffidenti

diventa fotografo professionista nel 1985 a Londra. Nel 1991 è in Tailandia e poi in Cambogia per un reportage sui campi profughi. Da allora continua incessante il suo viaggio per il mondo come fotografo di genti e avvenimenti, un impegno professionale e sociale. Ha vissuto e lavorato come libero professionista in UK, Asia, America Latina, Balcani e Africa.

Ha collaborato con agenzie fotografiche internazionali e nazionali: AFP, AP, Reuters, Frank Spooner Pictures, Contrasto, Grazia Neri; con diverse organizzazioni ONU: UNICEF, UNMAS, UNHCR, UNMAO, UNDP, WHO; con differenti Ong: WeWorld, CESVI, ICBL, Norwegian People’s Aid, DDG per citarne alcune.

Con il suo progetto sulle mine antiuomo ha documentato 17 Paesi allestendo mostre in tutto il mondo.